La partita di domani ci riserva un nuovo avversario ma solo nel nome perché in realtà il Guara Team nasconde solo la nuova versione “cresciuta” dei Cavalieri di Cento, formazione già affrontata nei tornei presso il Madonnetta Park nelle stagioni 2009/2010 e 2010/2011.
All’epoca i Cavalieri, sempre guidata da Federico Giglio, attaccante e general manager della squadra, era una squadra appena nata, composta di giovanissimi giocatori e davvero inesperta.
Il primo scontro tra gialloblù e Cavalieri avvenne il 6 maggio 2010 e fu una goleada per l’Olympic che vinse 12 a 2 (Torneo di Clausura). Purtroppo in quell’occasione si infortunò gravemente Stefan Tagliaferri (proprio cercando il dribbling su Giglio) e a tutt’oggi quella partita rimane l’ultima in gialloblù per l’ex numero 5, la numero 225 in carriera (per la cronaca fu anche l’ultima di Juan Esteban Brusco, la settantesima).
La stagione successiva le strade di Olympic e Cavalieri tornarono a riunirsi e il 20 gennaio 2011 si registrò una nuova vittoria per l’Olympic che vinse 7 a 3, Olympic che stavolta dovette sudare dopo lo 0-2 iniziale e che rimontò grazie alla doppietta di Sforza.
L’ultimo confronto invece è datato 28 marzo 2011 ma fu una vittoria a tavolino per i gialloblù visto che i Cavalieri riscontrarono “insormontabili problemi organizzativi”.
Un anno e mezzo dopo ritroviamo i Cavalieri, ora Guara Team, con maggiore esperienza, maggiore tecnica e tattica e un centravanti che fa paura: Simone Triunfo, vecchia conoscenza gialloblù in quanto ex attaccante di quel Werder Brema che richiama alla memoria un paio imprese della nostra storia.
Il Guara arriva a questo incontro con uno score in Challenge di cinque vittorie e un pareggio ma c’è la sensazione che l’Olympic non sia condannata, che si giocherà la sfida fino all’ultimo.
Nella formazione l’unico dubbio è il portiere: Belli o Perrone?
Il responso domani mattina.

