LUNEDI’ 7 MAGGIO 2012
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOLS LONGARINA
1° CHALLENGE TROPHY
ORE 21.10
OLYMPIC A – OLYMPIC B 2-3
(A: 2 SFORZA, 1 FORMICONI; B: 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.)
Si va verso la stagione bella, il torneo principale con il quale l’Olympic condurrà la stagione è appena iniziato e la Challenge Cup è finita. La società quindi ha deciso di organizzare il primo di una serie di mini tornei per occupare le settimane in cui l’Olympic non gioca nella GC Cup (come questa) o per dare alla squadra un occasionale secondo impegno settimanale.
Alla prima edizione del Challenge Trophy però non ha partecipato la prima squadra bensì due formazioni denominate A e B proprio come le squadre che prendono parte agli stage interni. A contendere il trofeo a queste due selezioni c’era il solito Miami City.
Il calendario prevedeva che nel primo mini incontro dovessero affrontarsi l’Olympic A e il Miami ma il ritardo a presentarsi al campo di questi ultimi ha costretto gli organizzatori ad anticipare l’atteso “derby” tra Olympic A e B.
I bianchi guidati da Rencricca sono subito passati in vantaggio grazie a Fantini e la squadra B di Perrone sembrava davvero troppo disorganizzata per sperare di rimontare ma l’ingresso di Formiconi permetteva finalmente ai blu di schierarsi secondo un assetto decente e proprio il difensore pareggiava i conti. Poco dopo arrivava anche la doppietta dell’ispiratissimo Sforza (intervallata dal gol di Rencricca) che decideva la contesa a favore dell’Olympic B che andava così al riposo e costringeva la squadra A a rimanere in campo e affrontare il Miami.
PAGELLE
OLYMPIC A
BELLI: 6
Gi avversari capitalizzano al massimo le occasioni create e il portiere dei bianchi non ha molte occasioni per mettersi in mostra. Fulminato dal bellissimo secondo gol di Sforza.
RENCRICCA A. : 6 cap.
Una furia. Forse l’unico a sentire la gara nonostante in queste gare sia solitamente un po’ scarico. Realizza il gol del provvisorio 2 a 2.
RENCRICCA E. : 5.5
Prima apparizione stagionale. Arriva qualche volta in zone del campo dove servirebbe qualcosa in più per dare senso all’azione ma non riesce mai a brillare.
BISOGNO: 6
Anche lui non brilla ma almeno arriva con una certa continuità davanti a Perrone.
FANTINI: 6
Segna l’1 a 0 poi sfortuna e imprecisione gli negano maggiore gloria. L’unico, insieme a Alessandro Rencricca, ad avere il fuoco dentro nonostante sia giochi poco più di uno stage.
TANI: 5.5
Evanescente. Spesso in condizione di fare male agli avversari e sempre disinnescato da Santolamazza e compagni.
OLYMPIC A
PERRONE: 7 cap.
Sta bene e si vede. Nel finale arrembante dell’Olympic A tiene inviolata la porta con riflessi felini.
FORMICONI: 7
finché non entra in campo la squadra è disorganizzata e fragile ma con il suo ingresso tutte le tessere del puzzle vanno al posto giusto e l’Olympic B comincia a costruire una vittoria iniziata con il suo gol dell’1 a 1.
SANTOLAMAZZA: 6.5
Era dal 18 novembre che non metteva piede in campo, dal giorno della sua unica presenza in questa stagione durante la quale aveva riportato la frattura dl braccio. Rientra alla grandissima in campo strabiliando tutti quelli che si aspettavano un giocatore fuori forma e chiudendo a doppia mandata gli accessi sulla fascia destra. Sogniamo un suo ritorno in pianta stabile in questa squadra.
CASERTA: 7
In questa prima mini partita l’Olympic B ha un assetto che definire fragile è un eufemismo quindi possiamo dire che buona parte di questa vittoria i blu la devono all’estro e alla classe di questo giocatore che quando è in serata decide le partite da solo. Contro l’Olympic A Mimmo ha giocato in difesa sulla fascia sinistra, è stato la valvola di sfogo del gioco della sua squadra e l’elemento più pericoloso grazie ai suoi dribbling su quella fascia. L’assist per il 2 a 1 di Sforza è una bomboniera.
TAGLIAFERRI F. : 6.5
Ricopre il doppio ruolo di difensore e attaccante alternandosi con Sforza. Si vede che in questo periodo sta bene e può dare tanto alla squadra. Gli manca un pizzico di convinzione in più per fare male ai portieri avversari.
SFORZA: 7
Sono le sue serate queste! All’inizio stenta un po’ ma, evidentemente, spezza il fiato e diventa una mina vangante per la difesa avversaria. Bellissimo il primo gol, da falco dell’area che si avventa su quella palla che danza sulla linea e la insacca in scivolata. Stupendo il secondo, quella che abbatte l’Olympic A, un destro poderoso indirizzato sotto il sette e che Belli non può prendere.
ORE 21.45
MIAMI CITY – OLYMPIC A 4-2
(M: 2 DE SANTIS, 1 CAVALLERA, 1 MALATESTI; A: 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A.)
L’Olympic A, sconfitta nel primo mini incontro, rimane in campo per affrontare il Miami City presentatosi con una formazione di tutto rispetto e con tutti i titolari in campo. In questa partita è stato evidente la mancanza da parte dell’Olympic B di un secondo difensore da affiancare a Rencricca, troppo spesso da solo nelle battaglie contro i giovani e veloci attaccanti avversari.
Il Miami City si è portato sul 2 a 0 prima che Bisogno accorciasse poi arrivava il break di Di Pietro e compagni che realizzavano atre due reti prima del gol della bandiera di Rencricca e alcune contestatissime decisioni arbitrali che portavano i nervosissimi giocatori dell’Olympic A ad abbandonare il terreno di gioco a tre minuti dal fischio finale.
Con questa sconfitta l’Olympic A rinunciava definitivamente alle residue possibilità di vincere il triangolare mentre il Miami City poteva giocarsi il trofeo nella partita finale contro l’Olympic B
PAGELLE
OLYMPIC A
BELLI: 5.5
Senza molte colpe sui gol subiti ma ci si aspettava qualcosa di più.
RENCRICCA A. : 5.5
Era già parso molto nervoso nel primo mini incontro e conferma di avere un’inspiegabile ed eccessiva carica negativa che gli impedisce di rendere al meglio. Unica nota positiva la bomba in cui incanala la sua rabbia e che vale il secondo gol alla sua squadra.
RENCRICCA E. : 5
Non pervenuto in questo secondo incontro.
BISOGNO: 5+
Segna un gol che riaccende le speranze dei bianchi ma non da mai l’impressione di poter dare il cambio di passo alla sua serata e alla sua squadra.
FANTINI: 5.5
Con la sua carica agonistica risulta tra i più positivi anche quando la sua squadra esce sconfitta dal campo. Nonostante dia battaglia non quaglia mai ma almeno ci prova.
TANI: 5.5
Gioca poco per il riacutizzarsi del dolore alla caviglia. Speriamo non si tratti di una ricaduta.
ORE 22.20
OLYMPIC B – MIAMI CITY 5-2
(B: 3 SFORZA, 1 SANTOLAMAZZA, 1 TAGLIAFERRI F.; M: 1 DI PIETRO, 1 LOMBARDI)
Nella terza e ultima partita del triangolare si sono affrontate Olympic e Miami City, entrambe a quota tre punti e quindi con la possibilità di vincere il trofeo battendo l’avversaria.
E’ stata una partita strana perché il Miami City aveva tutto per vincere, un maggiore tasso tecnico, un attacco di piccoli fenomeni e la convinzione di una squadra giovane che ha appena vinto il precedente incontro. L’Olympic B invece, pur con una squadra che non permetteva una grande solidità difensiva, ha avuto il grande merito di schierarsi in modo del tutto ottimale sul terreno di gioco e vincere grazie ad una perfetta difesa a tre e a dei micidiali contropiedi. Insomma, Perrone e compagni hanno vinto con il classico gioco all’italiana.
Formiconi si piazzava al centro, Caserta sulla sinistra, Sforza di punta mentre Tagliaferri e Santolamazza si alternavano sulla fascia destra. La gara portava la firma indelebile di Sforza che grazi al suo acutissimo senso del gol segnava una tripletta grazie agli assist di Caserta.
Sul 3 a 0 il Miami City accorciava con Lombardi ma le reti di Tagliaferri e del redivivo Santolamazza completavano il piccolo capolavoro gialloblù.
Finiva 5 a 2 (Di Pietro beffava Perrone con un tiraccio dalla distanza) e l’Olympic B vinceva la coppa mentre Sforza si laureava capocannoniere con cinque centri.
Alla fine ha vinto la squadra che ai astri di partenza sembrava la meno attrezzata per l’impresa e che invece ha saputo fare della disciplina tattica la sua arma in più.
E per quanto riguarda le indicazioni per il prossimo impegno di GC Cup? Non molte perché l’incontenibile Caserta non sarà disponibile mentre il ritorno in pianta stabile di Santolamazza per il momento appare distante. Non resta che aspettare le convocazioni per saperne di più su eventuali sorprese.
NOTE
Serata primaverile
Spettatori, circa 20
Incontri di 25’ minuti
Olympic A in campo con divise GOLD 2009, Olympic B in campo con divise CHAMPIONS 2008
Classifica finale del triangolare: Olympic B, 6 punti; Miami City, 3 punti; Olympic A, 0 punti.
PAGELLE
OLYMPIC B
PERRONE: 5.5 cap.
Partita abbastanza tranquilla per lui ma nel finale rovina la sua prestazione facendosi passare sotto la pancia il tiro da venticinque metri di Di Pietro.
FORMICONI: 6.5
Il ministro della difesa gialloblù dirige, coordina e gestisce le operazioni difensive accollandosi tutto il lavoro oscuro e lasciando gli onori ai compagni.
SANTOLAMAZZA: 7
Come succedeva nelle sue annate migliori migliora con il passare dei minuti e offre una prova da difensore affidabile e sicuro. Nel finale si inserisce al momento giusto e realizza il 5 a 2. La sua esultanza, nonostante la stanchezza, fa rimpiangere ai tifosi il fatto che quest’anno “Santo” abbia fatto registrare una sola presenza ufficiale. Speriamo di non dover aspettare altri sei mesi pr rivederlo in campo.
TAGLIAFERRI F. : 7
Perfetto nel regolare i tempi e i modi nel ricoprire il ruolo di tornante: sale al momento giusto, rientra quando serve togliendo le castagne dal fuoco a Perrone e Formiconi. C’è gloria anche per lui che segna il bello, anche se semplice, quarto gol.
CASERTA: 7+
I gol li segnano gli altri ma se i compagni gioiscono lo devono al genio di questo giocatore vulcanico che per venticinque minuti ara la fascia sinistra seminando morte e distruzione tra le file del Miami City. Ahi che peccato non poter disporre di questo giocatore martedì prossimo nel torneo!
SFORZA: 7
Giù il cappello per “Sorzinho” che ad uno ad uno mette in riga tutti i giocatori partecipanti a triangolare aggiudicandosi un meritatissimo trofeo di capocannoniere. La doppietta contro l’Olympic A è stata sicuramente più bella da vedere ma la tripletta rifilata al Miami City (tre reti in fotocopia sulla linea di porta) non lascia adito a dubbi: non c’è fortuna che tenga, se ti fai trovare pronto per tre volte al momento giusto al posto giusto hai stoffa! E se da questa stoffa uscisse un vestito per una delle prossime serate gialloblù?
il capitano c’ha le corna.