13-04-10//Intervista al capitano

Buongiorno a tutti amici vicini e lontani.
Sempre in attesa dei calendari del Torneo di Clausura (ma quando usciranno???), pubblichiamo un’intervista al capitano Fabrizio Perrone che oggi è stato chiamatoa  rispondere sul futuro della squadra negli studi di Olympic Channel.
 
D: Perrone, quali sono gli obiettivi dell’Olympic nel torneo che sta per cominciare?
R: Il fatto di essere arrivati in finale nel Torneo di Apertura ci costringe moralmete a tentare di arrivare fino alla fine anche in questo torneo. Però sia chiaro a tutti che siamo arrivati in finale non per la nostra forza tecnica ma bensì solo grazie al cuore che ci ha permesso di oltrepassare i nostri limiti tecnici. Nel prossimo torneo sarà importante rendere duratura questa condizione altrimenti non risuciemo a mantenere le aspettative dei tifosi.
 
D: Quali giocatori l’hanno bene impressionata in questa prima parte di stagione?
R: Diciamo che ogni opinione è influenzata dall’atteggiamento globale della squadra. Mi spiego: quando siam riusciti a mettere in campo il cuore Olympic allora sembravamo tutti fenomeni, contrariamente quando questo non avveniva sembravamo autentici brocchi. In senso assoluto meritano una menzione particolare Rencricca, Bisogno, Formiconi e Tani mentre mi aspetto una seconda parte di stagione migliore da Stefano Tagliaferri e Sforza.
 
D: E i nuovi acquisti?
R: Come spesso ricordo alle new entries in nuovi acquisti devono avere la consapevolezza di entrare in un gruppo affiatato. Devono capire che questo gruppo ci sono c’è chi gioca insieme da 21 anni, chi da 5, chi da 2 quindi chi arriva adesso deve dimostrare umiltà e disponibilità se e quando riceve la chance di una convocazione. Non si tratta di arroganza da parte dei veterani ma di far capire a chi arriva che questo innanzitutto è un gruppo affiatato di persone e solo in seconda battuta una squadra con obiettivi di vertice.
 
D: Sembra una linea guida che conduce all’invariabilità della formazione che è arrivata in finale.
R: Tutt’altro perchè la squadra che è arrivata in finale ha bisogno di alcune modifiche e la più importante sarebbe quella di migliorare il gioco d’attacco e la percentuale di occasioni trasformate in gol. In quest’ottica in nuovi acquisti saranno chiamati a farci crescere senza per questo accantonare i veterani.
Sono convinto che uno Sforza a rimorchio di Tarallo o Todisco sarebbe devastante così come Graziadio e lo stesso Todisco sarebbero letali se sapessero sfruttare i cross di Bisognio e Tagliaferri.
Insomma il concetto è quello di mantenere il gruppo unito e se ci fossero i presupposti di allargarlo con elementi validi sia tecnicamente che moralmente.
 
D: Grazie e in bocca al lupo!
R: Crepi!
 
Per oggi è tutto, alla prossima!

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